Il modello waterfall — requisiti, design, sviluppo, test, rilascio — funziona per costruire ponti. Per il software, è una ricetta per il disastro. Quando rilasciate dopo 12 mesi, il mercato è cambiato.
Sprint di due settimane
Invece di pianificare tutto upfront, lavoriamo a sprint brevi. Ogni due settimane: planning, sviluppo, demo, retrospettiva. Il cliente vede progressi reali, può correggere la rotta, non deve aspettare mesi.
MVP: partire dal minimo
Non costruite tutto subito. Identificate il nucleo essenziale che risolve il problema principale. Lanciate. Raccogliete feedback. Iterate. Le feature che sembravano essenziali spesso non servono.
Feedback loop stretto
Più veloce raccogliete feedback, meno tempo sprecate su feature inutili. Demo frequenti, utenti beta, analytics su utilizzo reale. I dati battono le opinioni.
Collaborazione, non contratti
Il cliente non è un committente che firma requisiti e sparisce. È parte del team. Partecipa alle demo, prioritizza il backlog, decide cosa costruire dopo. Il risultato è software che serve davvero.