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NEWS2 dicembre 20253 min di lettura

Google Gemini 2.0: il confronto diretto con GPT-4 che aspettavamo.

Abbiamo testato Gemini 2.0 su task reali di sviluppo e business. Ecco dove vince, dove perde, e quando conviene usarlo.

Google ha finalmente rilasciato Gemini 2.0, e questa volta sembra fare sul serio. Abbiamo passato una settimana a testarlo su task reali, confrontandolo con GPT-4 Turbo. I risultati sono interessanti.

Dove Gemini brilla

Ragionamento multimodale. Dare a Gemini un'immagine di un wireframe e chiedergli di generare il codice React corrispondente produce risultati sorprendenti. Capisce il layout, interpreta le annotazioni, genera componenti sensati. GPT-4 fa fatica su questo.

Anche l'analisi di documenti PDF lunghi funziona meglio. La finestra di contesto più ampia si sente.

Dove GPT-4 resta avanti

Sul puro coding, GPT-4 rimane superiore. Il codice generato è più pulito, meglio strutturato, con meno errori. Per task di programmazione puri, resta la nostra prima scelta.

Anche le API di OpenAI sono più mature, con migliore documentazione e SDK più completi.

La nostra strategia

Non c'è un vincitore assoluto. Usiamo Gemini per task multimodali e analisi documentale, GPT-4 per generazione di codice e ragionamento complesso. Il futuro è multi-model.

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